giovedì 14 marzo 2013

Francesco I

Salutiamo con gioia il nuovo Papa, Francesco (I)! Un nome scelto dal gesuita (atipico) Jorge Mario Bergoglio certamente più in onore di San Francesco Saverio che di San Francesco d'Assisi. Per non parlare - tra l'altro - di San Francesco Borgia, Commissario generale della Compagnia di Gesù. Miserando atque eligendo (scelto benchè insufficiente, proprio come disse Benedetto XVI nel suo discorso iniziale), il suo motto. Moderato conservatore, minimalista ma non "pauperista" à la O'Malley. Che a distanza di pochi anni da un precedente conclave il primo dei non eletti sia fatto pontefice rientra perfettamente nella tradizione bimillenaria della Chiesa romana (basta leggere la storia dei papi) ed è sinonimo della continuità di una storia che non procede per salti nè per colpi di testa. Dio lo conservi in salute per la dura missione che lo attende, guidare la navicella di Pietro con mano ferma. Una curiosità: guardate le coincidenze, certamente fortuite, del papa Borgia col 13 marzo...

mercoledì 7 marzo 2012

Dalla



La morte di Lucio Dalla ha innescato, a margine dell'evento, un dibattito sul tema dell'omosessualità che non ha fatto emergere un ben più importante argomento. Quello del delicato, importantissimo e malinteso rapporto tra il "dire" e il "fare" del cattolico. E della presunta ipocrisia della Chiesa che accoglie il peccatore che rivela la sua debolezza nel segreto del confessionale e respinge chi, invece, fa di queste debolezze una bandiera di diversità da esaltare in pubblico. Nella definizione di Roberto di Lincoln (1175-1253), ("hæresis est sententia humano sensu electa, scripturae sacræ contraria, palam edocta, pertinaciter defensa"), sta questa differenza: è eresia il pensiero erroneo propalato apertamente e difeso strenuamente, insegnato con le leggi, le lezioni universitarie, i libri, le canzoni e la televisione, facendo danno al punto da mietere anime, a maggior ragione se si sfrutta la rendita di posizione da vip. Il peccatore che affida in silenzio le sue magagne morali o i propri dubbi dottrinali al confessore, riconoscendo comunque la verità della Chiesa in più di un'occasione pubblica, non fa nulla di tutto ciò. E, per giunta, non è ipocrita. Così come non lo è la Chiesa che accoglie il peccatore non insolente: è un pensiero di giustizia e di verità, oltre che di misericordia. Tutto ok, nulla di sbagliato. Poichè peccatori lo siamo tutti, è difficile chiedere più che questo ad un cristiano. Un sano Purgatorio farà il resto.

venerdì 16 dicembre 2011

Timone

Sul numero di dicembre de "Il Timone" (http://www.iltimone.org/) è presente un contributo a cura di Alberto Azzimonti dedicato ad Alessandro VI . Bibliografia e testo della rubrica citano "La leggenda nera di Papa Borgia".

martedì 12 luglio 2011

Sky



I Borgia raddoppiano: Sky Cinema, battendo sul tempo l'arrivo dei "Borgias" di Jordan, ha trasmesso domenica 10 luglio i primi due episodi della nuova costosissima serie - 30 milioni di Euro il budget - dedicata alla scomoda famiglia, che andrà in onda in autunno (in 12 puntate)sullo stesso canale. Creatore della serie, Tom Fontana, che - in quel di Praga, dove è stata ricostruita l'ambientazione romana - si è sbizzarito in un crescendo di orge, sangue, incesti e nudi. Per una voce fuori dal coro rimandiamo - non si può fare altrimenti - al libro...

martedì 12 aprile 2011

Atlantide-2

Ieri è andata in onda la puntata di Atlantide (su La7) dal titolo "La storia di Caterina Sforza" e contenente frammenti di intervista al sottoscritto.

martedì 5 aprile 2011

Fango


«I Borgia furono vittime di cattiva pubblicità, storia raccontata a posteriori proprio dai seguaci del cardinale della Rovere. Li dipinsero peggiori di quel che furono. Certo non erano santi. Ma uomini e donne della loro epoca». A dirlo (meraviglia) è lo stesso Neil Jordan, regista della saga in onda dallo scorso 3 aprile (fino a metà giugno) sul canale televisivo Showtime, intervistato da Repubblica. La fabbrica del fango non è invenzione dei nostri giorni. Così invece chiosa Jeremy Irons: «Spero che il Vaticano non se l' abbia a male e non ne nascano polemiche. Anche se a quelli di Showtime farebbe gioco. A me no. Mia moglie e i miei figli sono cattolici. Io non appartengo al club: ma mi dispiacerebbe».

giovedì 14 ottobre 2010

Atlantide

L'11 ottobre la trasmissione di LA7 "Atlantide" ha mandato in onda uno speciale dedicato a Cesare Borgia e contenente frammenti di intervista al sottoscritto.
Il video della puntata è visualizzabile qui.